Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
Per la redazione del Circolo Trieste Salario del PD
Si è conclusa domenica scorsa ad Amalfi la seconda scuola di formazione politica organizzata dal Partito Democratico. Amministratori e dirigenti locali, quadri, iscritti di base e studenti da tutta Italia hanno preso parte per tre giorni ad un ciclo di seminari e di workshop sul tema dell’ecologia e della sostenibilità ambientale. “AmbienteFuturo” ha raccolto il testimone di “GlobaleLocale”, la summer school di Cortona svoltasi a settembre, di nuovo sotto la direzione di Annamaria Parente, responsabile nazionale della formazione del PD, e del senatore Giorgio Tonini, con il contributo del responsabile nazionale per l’ambiente Ermete Realacci. Gli interventi dei relatori sono stati numerosi e hanno coperto gran parte degli argomenti relativi allo sviluppo sostenibile; tra gli eminenti intellettuali e i ricercatori presenti, vi erano Giorgio Ruffolo, Jean-Paul Fitoussi, Gianni Silvestrini, Edoardo Zanchini. Gli interventi di Bersani e Franceschini hanno infine testimoniato l’attenzione dei vertici del partito alle istanze proposte dalla scuola di formazione.
Il modello formativo proposto ad Amalfi è risultato radicalmente diverso da quello visto a Cortona. Laddove la summer school di Cortona aveva investito gli argomenti più disparati realizzando una sorta di festival della filosofia e della conoscenza, la scuola politica di Amalfi ha invece puntato su un solo grande tema, l’ambiente, concentrandovi tutte le energie. Inoltre, mentre la struttura di “GlobaleLocale” somigliava effettivamente a quella di un festival, la struttura di “AmbienteFuturo” si è dotata di strumenti assai più efficaci dal punto di vista formativo, quali seminari, workshop, gruppi di lavoro, laboratori. Se lo spirito di Cortona ha certamente arricchito mente e anima di tutti coloro che vi hanno partecipato, lo spirito di Amalfi ha più concretamente diffuso conoscenze e competenze riuscendo ad aggregare i suoi partecipanti attorno ad una visione comune del futuro. Compito, quest’ultimo, prioritario per il settore formazione di un partito politico e lodevole se raggiunto, come in questo caso, con metodo, rigore scientifico e una piattaforma di valori laici piuttosto che con l’indottrinamento o le ideologie.
Parlando di contenuti, il dato fondamentale di “AmbienteFuturo” è l’interdipendenza delle crisi economica ed ecologica. Le analisi, gli approfondimenti e le proposte sulle energie rinnovabili, sul decentramento e l’efficientamento energetico, sulla green economy e sul riscaldamento globale hanno evidenziato che affrontare il tema dell’ambiente significa affrontare il modello di sviluppo occidentale a trecentosessanta gradi, dai modi di produzione ai consumi e agli stili di vita dei singoli individui. Promuovere e diffondere il principio della sostenibilità comporta la dismissione delle vecchie categorie socio-economiche ormai dominio delle destre conservatrici e consente di ridiscutere finalmente una visione alternativa della società, proponendo un cambiamento strutturale dello status quo e non limitandosi a cercare di correggere ex post i difetti e le storture dell’esistente. La rivoluzione verde, perciò, non è solo una trasformazione tecnologica ma può essere l’opportunità per ridefinire il sistema dei rapporti sociali ed economici. La relazione conclusiva di Franceschini, a differenza di quella di Bersani, pare aver colto in pieno la portata e le potenzialità di quest’aspetto della questione ambientale. Il segretario del PD, oltre ai discorsi di rito, ha esplicitamente sconfessato l’ipotesi nucleare e ha promesso di cominciare a lavorare fin da subito per porre l’ambiente al vertice dell’agenda del partito e del dibattito pubblico. Mi sento di affermare che, se davvero il Partito Democratico deciderà di promuovere su larga scala il modello formativo e l’agenda politica di Amalfi, s’intraprenderà finalmente la strada di un nuovo corso politico.